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A RomaCavalli convegno su "Le vie dell’agriturismo in sella" PDF Stampa E-mail
News - Comunicati Federali
Giovedì 31 Marzo 2011 15:46

La Fitetrec-Ante – organizza nel contesto di RomaCavallivenerdì 8 aprile alle ore 15 presso la Sala convegni della balconata padiglione 5 un incontro dal titolo “Le vie dell’agriturismo in sella: il nuovo brand del territorio integrato”.

 

Di assoluto spicco il panel dei relatori chiamati a confrontarsi su questo argomento, oggi di stringente attualità visti i recenti trend dei flussi turistici. Interverranno, infatti, Giuseppe Blasi, responsabile Direzione generale della competitività per lo sviluppo rurale del ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, Luca Venanzi, responsabile Promuovi Italia, agenzia di assistenza tecnica dipartimento Sviluppo e competitività del Turismo Presidenza Consiglio dei ministri, Riccardo Acciai, segretario generale Unione nazionale incremento razze equine, Renato Di Rocco, presidente Federazione ciclistica italiana, Alberto Spinelli, presidente Federazione italiana turismo equestre e trec-Ante, Paolo Carnemolla, presidente Federazione italiana agricoltura biologica e biodinamica, Nicola Manfredelli, presidente Centro di ricerche e nutrizione del Mediterraneo e presidente Gal Marmo Melandro, Donatella Dall'Agata, presidente Etika Management, Fausto Faggioli, presidente European academy for rural territories hospitality, Antonio Lia, presidente Assogal Regione Puglia, Alessandro Silvestri, presidente comitato regionale Lazio Fitetrec-Ante.

L’equiturismo è oggi il secondo modello di sport turistico quanto a numero di praticanti. L’utenza ideale è rappresentata non solo da turisti stranieri ma, anche e soprattutto, da cavalieri italiani, che costituiscono una forte fonte di sviluppo nel turismo equestre su numerose mete estere. Si evidenzia pertanto la necessità di formulare un’offerta altamente competitiva, strutturata in maniera ineccepibile e altamente professionale.

 

La geografia e orografia del nostro Paese rappresenta scenari di grande varietà anche sulle brevi distanze, con una forte presenza di attività agraria e silvo-pastorale. La lunga e particolare storia italiana ha fatto sì che in ogni parte del territorio, anche le più remote, siano presenti tracce architettoniche e monumentali di civiltà suggestive, di forte valore e d’impatto, talora anche con particolari di originalità rispetto alla più strutturata – ma anche stereotipata –offerta dei percorsi storico monumentali tradizionali.
Particolarità del nostro Paese è la biodiversità che caratterizza le realtà regionali con connotazioni di folklore, tradizione e consuetudini abitudini alimentari del tutto diverse e alternative, tali da costituire una varietà di offerta assoluta seppur in contenute distanze geografiche. Il già collaudato sistema delle ippovie sta trovando il giusto posizionamento e ruolo nel sistema turistico italiano sebbene l’intera rete necessiti ancora di un attento lavoro di mappatura, di integrazione e organizzazione tecnica, ivi compresa la dotazione di strumenti tecnologicamente avanzati quali mappatura satellitare e la formazione di idonee figure professionali indispensabili per una omogenea qualità di offerta. Sotto questo profilo la sensibilizzazione e il coinvolgimento delle aree territoriali dotate di viabilità minore, ma sicuramente di maggior freschezza e originalità di offerta, sono indispensabili.

È evidente, dunque, come l’equiturismo si ponga come sinergia tra il turista e tutto il panorama ricchissimo di offerte dell’Italia. Offrendo la possibilità di viaggiare con il giusto ritmo si garantisce la possibilità della riscoperta della viabilità minore, del piacere di potersi prendere il giusto tempo per conoscere, e non solo vedere, luoghi da riscoprire, costumi che si stanno perdendo e sapori antichi, agendo così anche sul rafforzamento dell’economia rurale e di uno stile di vita sano con un imprescindibile coinvolgimento delle aziende agrituristiche che si farebbero portavoce di un vero e proprio “stile italiano” nel turismo.